Turdilli. Dolci natalizi a forma di gnocchi

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Ingredienti

  • ½ litro di vino,
  • ½ litro di olio d’oliva,
  • un pizzico di sale,
  • pochissimo zucchero,
  • 1 bustina di lievito,
  • farina quanto basta,
  • miele,
  • un coctail di liquori aromatici.

Procedura

Prendere la farina e farvi una fonte,nella quale versare tutti gli ingredienti indicati, tranne l’olio. Mescolare per bene e formare un impasto ben amalgamato. Preparare i turdilli a forma di grandi gnocchi, versarli nell’olio bollente e friggere finchè non siano ben dorati. Levarli, immergerli nel miele e levarli di nuovo per il consumo.

Anitra ripiena alla calabrese

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Ingredienti

  • 1 anitra di 1kg. e 1/2,
  • mezza cipolla,
  • mezza carota,
  • mezza costola di sedano,
  • 50gr di sugna,
  • sale,
  • una foglia di lauro,
  • peperoncino rosso in polvere,
  • un bicchiere di vino bianco,
  • salsa di pomodoro.

Per il ripieno:

  • 100gr di fegato di maiale,
  • 1 fegatino di pollo,
  • 50gr di lardo,
  • 20gr di funghi secchi,
  • aglio,
  • cipolline,
  • prezzemolo,
  • sale,
  • peperoncino rosso in polvere,
  • 1 uovo

Procedura

Passate al tritacarne il fegato dell’anitra, il fegato del maiale, il fegatino di pollo e il lardo fresco. Unite a questo trito, raccolto una terrina, i funghi secchi precedentemente ammollati, strizzati e tagliuzzati finemente, l’aglio, le cipolline e il prezzemolo ben tritati.
Condite con il sale e un pizzico di peperoncino rosso, legate con un uovo intero e riempite con questo composto l’anitra pronta per la cottura e privata dell’osso del petto.
Cucite le aperture, legate l’anitra e sistematela in un tegame in cui avrete gia imbiondito un trito di cipolla, carota e sedano, con la sugna e una foglia di lauro. Spruzzate di sale e di peperoncino rosso in polvere l’anitra, doratela da tutti i lati e bagnatela col vino bianco.
Quando il vino sarà quasi completamente evaporato, aggiungete la salsa di pomodoro diluita con un poco d’acqua. Controllate il sale, lasciate cuocere a calore moderato per circa 60 minuti a tegame coperto, irrorando in tanto l’anitra col suo sugo di cottura. Servitela ben calda.

Arrosto di pesce, Pisce ara gravigghja

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Ingredienti

  • grosse aguaglie o alici o capitoni o cefali o castardelle o pesce spada ed altri
  • olio di oliva q.b.
  • succo di lione
  • aglio
  • prezzemolo
  • sale
  • pepe nero

Procedura

Prepara una marinata con olio, succo di limone, aglio e prezzemolo tritatissimi, sale e pepe nero.

Pulisi il pesce e mettilo a marinare per cinque minuti; sistemalo quindi sulla griglia e cuocilo a fuoco lento, irrorandolo di tanto in tanto con la salsetta, usando un ciuffo di prezzemolo per aspergerlo.

Questo tipo di pietanza va servita in una pirofila o un piatto adatto da sezionare a tranci in base alle porzioni da dividere, è un ottimo secondo squisito e gustoso da servire con un contorno di verdura come un insalata mista.

Questo pesce arrosto per quanto possa essere una preparazione molto basilare e semplice, scegliendo un pesce gustoso può essere abbinato con un ottimo vino bianco fermo sui 12° o meglio ancora una scelta di vini rossi di medio corpo o poco tannico, ovvero poco ruvido, più fruttato e poco alcolico, per quanto riguarda i vini rosati è importante scegliere un vino rosato deciso.

Per quanto riguarda i vini bianchi possiamo consigliare a livello di vini locali i seguenti vini: “Donna Giovanna” IGT – Tenuta Iuzzolini in primis, “Malvasia e Sauvignon” Russo & Longo IGT, “Gemma del Sole” IGT – Cantine Ippolito, “Brigante Calabria” IGT – Donnici99, “Madre Goccia” – Tenuta Iuzzolini, “Alikia” – Cantine Senatore, “Donna Filomena” DOC – Terre di Cosenza, “Greco di Bianco” – Passito Calabrese, “Statti Mantoncino”, “Statti Greco”, “Cirò Bianco” – Cantine Librandi, “Critone” IGT – Val di Neto, “Efeso”IGT – Librandi.

Per quanti riguarda i vini nazionali abbiamo raccolto una lista di ottimi abbinamenti con i seguenti vini: “Verdicchio Castelli” Jesi DOC Superiore in primis, “Sangiovese” Novello Burdel (Cesenate), Romandiola (Ravenna),  “Aglianico del Taburno” Rosato Docg (Benevento), “Alcamo Sauvignon” Doc (Trapani, Palermo), “Alezio Riserva” Doc (Lecce), “Cesanese di Olevano” Romano Frizzante Doc (Roma), “Colli Orientali del Friuli” Pinot Bianco Doc (Udine).

E’ ovvio che per un ottimo abbinamento è necessario una cucina minuziosa e fatta bene, ogni fase di preparazione ne altera il gusto e le proprietà, ciò non significa che si può ovviare cambiando il vino per caratteri di corposità, ruvidita, e grado alcolico.