Cudduriaddri, Cullurielli

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Dolce tipico calabrese che viene distribuito maggiormente sotto le feste natalizie, ha una forma a ciambella irregolare, viene fritto e spesso intinto nello zucchero oppure nel miele, se servito caldo è squisito, indubbiamente un gusto diverso da quando lo si è servito freddo che preferisco abbinarlo al miele ed un finello dolce passito, o un fragolino.

I cudduriaddri o cullurielli oltre ad essere un dolce che viene fatto nel periodo di Natale, può essere fatto tutti i giorni, infatti li ho trovati in un bar la domenica pomeriggio come aperitivo, che potrebbe essere anche un ottima idea, che ho abbinato grezzamente con una birra locale.

I Cullurielli sono un dolce calabrese prodotti nell’area principale di Cosenza, infatti il nome originale è Cullurielli quale nome che si usa nella provincia di Cosenza. Per ogni zona territoriale invece questo fritto assume un nome diverso come Cudduriaddri, o Cuddrurieddri o Cuddurieddri, che è stato di conseguenza italianizzato a Grispelle.

E’ possibile trovare i Cuddruriaddri o Cullurielli soprattutto in Calabria appena sfornati nelle rosticcerie, ma anche nelle pasticcerie che spesso abbinano con le loro creme, oppure anche nei bar in un cesto di vimini ricoperto da uno strofinaccio con l’insegna “qui cullurielli”. Il prezzo di ciascun culluriellu a forma di cerchietto piccolo dal raggio grande circa quanto una tazza di latte è di 30/40 centesimi dove generalmente 3 vengono ad un euro e che è il numero giusto per uno stuzzichino.

Ingredienti

  • 1 kg farina
  • 1 kg di patate (crude)
  • 1 cucchiaio di sale
  • 2 cubetti di lievito di birra
  • Olio extra vergine di oliva

Procedura

Bollire la patate, pelarle e schiacciarle con lo schiaccia patate. Fare una fontana con la farina e inserire la patate schiacciate, il sale e i 2 lieviti. Impastare per bene. Fare delle palline grandi come una palla da golf e lasciarle lievitare per 2 ore circa. Friggere in abbondante olio extravergine di oliva.

Solitamente nell’impasto c’è chi ci mette dei filetti di sarde o alici sott’olio, ma io preferisco farli neutri perché amo girarli nello zucchero ancora caldi.

Panzerotti di ricotta

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Il Panzerotto e un classico prodotto gastronomico cotto o fritto, dolce o salato, tipico del sud, nasce dalla tradizione pugliese dove venivano usate le rimanenze della pasta e del pane che uniti venivano cotti a forma di mezza luna con formaggio e pomodori.

I Panzarotti, sono un prodotto tipico gastronomico da rosticceria o pizzeria formato da una mezza luna ripiena, dalla forma di una pizza piegata a metà ed è tipico delle zone del centro sud.
Il panzerotto originale chiamato anche calzone, anche se in alcune località indica tutt’altro prodotto, è costituito con lo stesso impasto della pizza margherita e viene fritto con olio extravergine di oliva, lo si chiama calzone per distinguerlo dai panzerotti che essendo gli stessi vengono cotti al forno o hanno un altro ripieno all’interno. Esistono molte varianti di ripieni, come quello delle olive snocciolate, delle acciughe, o delle cipolle e dei capperi.

Quello che vi proponiamo in questa ricetta è un calzone ripieno di ricotta, in Calabria chiamato anche “chjnulilla” che rappresenta il panzarotto dolce, farcito con crema di ricotta, dal latino “plenus”, pieno.

Ingredienti

Per l’impasto:

  • 500gr. di farina
  • 3 uova
  • 50gr. di zucchero

Per il ripieno

  • 300gr. di ricotta
  • 150gr di zucchero a velo
  • un pizzico di cannella

Oppure

  • 300gr. di ricotta
  • 100gr. di zucchero a velo
  • la buccia di mezza arancia e di mezzo limone
  • un goccetto di Cointreau o di altro buon liquore

Procedura

Prepara prima di tutto la crema che ti servirà per farcire amalgamando gli ingredienti scelti fra le due ricette consigliate e poi lasciala riposare un paio di ore o più al fresco.

Fai un morbido impasto con la farina, con le uova e con lo zucchero. Lavoralo a lungo, aggiungendo, se l’impasto lo richiedesse, qualche goccia di olio di oliva.

Ricavane una sfoglia sottile, che, usando magari un bicchiere capovolto, ritaglierai in dischi di 4-6cm. di diametro, utilizzando gli avanzi per una nuova sfoglia.

Versa al centro di ogni disco un cucchiaino di ripieno; inumidiscine i bordi con un uovo sbattuto insieme ad un goccetto di acqua e ripiegali in semicerchio, premendo per fare uscire l’aria e per fare aderire bene i bordi.

Adagiali su un panno leggermente infarinato, ben distanti l’uno dall’altro e friggili in strutto o olio bollente.

Toglili be dorati, posali sulla carta assorbente e cospargili di zucchero a velo.