Pitta ’Mpigliata

Immagine

Ingredienti

  • 1 bicchiere d’acqua
  • 200 gr di noci
  • 250 gr di olio di oliva
  • 250 gr di zucchero
  • 300 gr di farina di grano duro
  • 300 gr di mandorle sgusciate
  • 300 gr di uva passa
  • 5 gr di lievito di birra
  • cannella in polvere
  • un bicchiere di rosolio di agrumi
  • un uovo

Preparazione

Fate rinvenire l’uva passa in acqua tiepida, sminuzzate le mandorle tostate e i gherigli di noci.
Mescolate la frutta secca in una terrina e mettetela da parte; intanto portate a bollore l’acqua in un pentolino, emulsionatevi l’olio e, quando il liquido diventa tiepido, aggiungetevi il rosolio e il lievito, dopodiché preparate sul tagliere l’impasto con le due farine versando a mano amano il liquido.

Dividete il composto, che deve essere ben compatto e sodo, in due parti; tirate ora due sfoglie di spessore medio dai due pezzi di pasta.

Mettete una delle sfoglie da parte su di un tovagliolo infarinato, e farcite con la frutta secca metà dell’altra su cui ripiegherete l’altra metà; tagliate la mezzaluna ripiena a strisce, che arrotolerete a forma di spirale.

Ungete e zuccherate la superficie della prima sfoglia, che avrete sistemato in una tortiera ben oleata, adagiatevi sopra le strisce di pasta farcite e arrotolata, lasciando liberi i bordi perimetrali che ripiegherete tutt’intorno verso l’interno.
Legate la pitta con uno spago e fatela riposare per otto ore in un luogo tiepido, coperta con un tovagliolo.

Quindi ungete e zuccherate la superficie del dolce ed infornate a temperatura media (180°C), fino a quando risulterà di un bel colore dorato, stillante degli aromi e dei grassi imprigionati nelle sfoglie di pasta.

Cudduriaddri, Cullurielli

Immagine

Dolce tipico calabrese che viene distribuito maggiormente sotto le feste natalizie, ha una forma a ciambella irregolare, viene fritto e spesso intinto nello zucchero oppure nel miele, se servito caldo è squisito, indubbiamente un gusto diverso da quando lo si è servito freddo che preferisco abbinarlo al miele ed un finello dolce passito, o un fragolino.

I cudduriaddri o cullurielli oltre ad essere un dolce che viene fatto nel periodo di Natale, può essere fatto tutti i giorni, infatti li ho trovati in un bar la domenica pomeriggio come aperitivo, che potrebbe essere anche un ottima idea, che ho abbinato grezzamente con una birra locale.

I Cullurielli sono un dolce calabrese prodotti nell’area principale di Cosenza, infatti il nome originale è Cullurielli quale nome che si usa nella provincia di Cosenza. Per ogni zona territoriale invece questo fritto assume un nome diverso come Cudduriaddri, o Cuddrurieddri o Cuddurieddri, che è stato di conseguenza italianizzato a Grispelle.

E’ possibile trovare i Cuddruriaddri o Cullurielli soprattutto in Calabria appena sfornati nelle rosticcerie, ma anche nelle pasticcerie che spesso abbinano con le loro creme, oppure anche nei bar in un cesto di vimini ricoperto da uno strofinaccio con l’insegna “qui cullurielli”. Il prezzo di ciascun culluriellu a forma di cerchietto piccolo dal raggio grande circa quanto una tazza di latte è di 30/40 centesimi dove generalmente 3 vengono ad un euro e che è il numero giusto per uno stuzzichino.

Ingredienti

  • 1 kg farina
  • 1 kg di patate (crude)
  • 1 cucchiaio di sale
  • 2 cubetti di lievito di birra
  • Olio extra vergine di oliva

Procedura

Bollire la patate, pelarle e schiacciarle con lo schiaccia patate. Fare una fontana con la farina e inserire la patate schiacciate, il sale e i 2 lieviti. Impastare per bene. Fare delle palline grandi come una palla da golf e lasciarle lievitare per 2 ore circa. Friggere in abbondante olio extravergine di oliva.

Solitamente nell’impasto c’è chi ci mette dei filetti di sarde o alici sott’olio, ma io preferisco farli neutri perché amo girarli nello zucchero ancora caldi.

Crustuli, Biscottini Fritti

Immagine

I Crustuli sono dei biscottini fritti che si preparano nel periodo natalizio. E’ un dolce tipico Calabrese che viene prodotto e ha origini maggiormente nella provincia di Crotone e di Cosenza.
I Crusutli sono latini anche nel nome, infatti “Crutsule” significa biscottino fritto natalizio dal latino “crustulum” piccolo biscotto. Si preparavano anticamente amalgamando la stessa quantità di olio, acqua e vino, ai quali si aggiungevano tre pizzichi di sale per buon augurio e per dare sapore. A questi liquidi intiepiditi si univa tanta farina quanta ne assorbivano e si procedeva come di seguito.

I crustoli, amalgamati nel mosto cotto o nel miele, venivano riposti in recipienti di coccio, da cui si prendevano un pò alla volta, per offrirli durante le feste natalizie.
E’ questa la ricetta più antica, che non abbiamo consigliato perchè richiede una lunga ed energica lavorazione dell’impasto.

Ingredienti:

  • 1kg di farina
  • 2 mestoli di olio
  • 1 mestolo di acqua
  • un mestolo di vino bianco o di vermouth
  • la buccia grattugiata di mezza arancia e di mezzo limone
  • una buccia d’arancia intera
  • una bustina di lievito in polvere per dolce
  • olio per friggere
  • miele d’api purissimo
  • zucchero a velo misto a cannella

Procedura

Fai bollire un mestolo d’acqua con la buccia di un arancia tagliata sottilmente.
Sulla spianatoia fai la fontana con la farina e amalgamala con il lievito, l’acqua bollente, l’olio e il vino bianco. Se l’impasto riuscisse troppo morbido, aggiungi altra farina, sinchè otterrai una pasta un pò soda ed omogenea. Ricavane lunghi bastoncini del diametro di due cm. circa e ritagliali in pezzi lunghi 2/4 cm. Uno alla volta falli rotolare sui bordi di una cesta di vimini , premendoli, perchè sulla pasta si incida il disegno dei vimini e nello stesso tempo incavali un pò, senza aprirli troppo.

Friggi i “crustoli” ottenuti in abbondante olio di oliva e preferibilmente nella padella di ferro; adagiali poi sulla carta assorbente e lasciali raffreddare.

Sciogli intanto  in una piccola casseruola qualche cucchiaiata di miele di api purissimo, immergici un pò alla volta i  crustoli, mescolandoli per farli impregnare bene. Toglili quindi col mestolo forato, curando di far ricadere nella casseruola tutto il miele in eccesso. Ben sgrondati riponili in una zuppiera e spolverali con zucchero a velo misto a cannella.