Millecosedde

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Ingredienti

  • 300 gr di pasta secca a piacere purché di formato piccolo adatta da fare asciutta,
  • 100gr di fave secche,
  • 100gr di fagioli bianchi secchi,
  • 100gr di lenticchie,
  • 100gr di ceci,
  • 50gr di cicerchie (è un legume molto conosciuto in Calabria e quasi introvabile nelle altre regioni, al caso aumentate la dose degli altri legumi),
  • circa 200gr di verza,
  • 150gr di funghi freschi(secchi 10gr.),
  • olio vergine d’oliva,
  • 50gr di formaggio pecorino grattugiato,
  • 1 cipolla di media misura,
  • 1 gambo di sedano
  • pepe,
  • sale

Procedura

Ventiquattro ore prima di cuocerli mondate tutti i legumi poi lavateli e teneteli a bagno(meno i fagioli) in abbondante acqua. La sera precedente la cottura immergete in altra acqua anche i fagioli.
Il mattino successivo mondate la verza, lavatela e tagliatela a striscioline. Tritate cipolla e sedano. Lavate e affettate anche i funghi. Scolate tutti i legumi messi nell’acqua e rilavateli poi sistemateli in una casseruola insieme con la verza, le verdure tritate, i funghi affettati, tutto l’olio e mezzo litro circa di acqua. Salate poco, ponete su fuoco moderato e lasciate cuocere mescolando sovente e unendo, quando necessario, qualche cucchiaiata di acqua bollente.
A cottura quasi ultimata lessate la pasta. Poi scolatela, ponetela in una ciotola, amalgamatevi tutto quanto avete cotto, un pizzico abbondante di pepe ed il formaggio e servire.

Fave fresche con guanciale

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La fava cresce negli ambienti con temperature fresche e nelle regioni temperate come in Calabria, è un legume in quanto appartiene alla famiglia delle Leguminose. Questo legume può essere mangiato crudo senza la necessità di cuocerlo, figuratevi che già veniva mangiato prima del 3000 a.C. ed inoltre sono state trovate tracce e documenti che attestano il suo consumo in molte antiche civiltà, per rimanere in tema Calabria, pensate che Pitagora ne proibiva il consumo ai suoi discepoli per via delle macchie nere che riportava questo legume, simbolo infernale, della presenza delle anime dei morti. Continua a leggere