Pitta ‘mpigliata

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Ingredienti

  • 1 chilo di farina00,
  • 500 grammi di noci sgusciate,
  • 500grammi di uva passa,
  • 250 grammi di zucchero,
  • 125 grammi di olio,
  • 1 uovo,
  • 250 centilitri di liquori misti (mandarinetto, anice, sambuca, paesanella),
  • 125 cc di vino bianco,
  • 1 bicchiere di spremuta di mandarino,
  • 2 bustine di cannella macinata,
  • 1 bustina di lievito,
  • 1 bustina di chiodi di garofano macinati,
  • Scorza d’arancia non trattata grattugiata,
  • Miele.

Procedura

Con la farina, preparate una fontana sul piano di lavoro, aggiungete un pizzico di sale, 125 grammi di zucchero, 125 centilitri di olio, l’uovo, 125 centilitri di liquore, il vino, una bustina di lievito, una bustina di cannella, una bustina di chiodi di garofano, la spremuta di mandarino. Impastate il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio.

Dividete l’impasto in cinque panetti, coprite con un panno e lasciate riposare vicino ad una fonte di calore o in un ambiente tiepido.

Ripieno:

Nel frattempo che l’impasto riposa, mescolate in una terrina le noci, l’uva passa, 125 grammi di zucchero, 125 centilitri di liquore, una bustina di chiodi di garofano e una buccia d’arancia finemente grattugiata.

Confezione delle roselline

Stendete un panetto per volta con un matterello, fino ad ottenere una sfoglia sottilissima. Versate sulla sfoglia un po’ di olio, 1/5 del ripieno e stendee uniformemente. Arrotolate la sfoglia su due lati opposti, ottenendo due cilinderetti  contigui e attaccati, a foggia di rosa.
Infornate a 180 gradi per 90 minuti circa.

Una volta cotta, la pitta ‘mpigliata, in alcune versioni viene “curata” per un certo periodo di tempo e la “cura “ consiste nel versare, periodicamente, del miele nelle roselline, affinché l’impasto si addolcisca e si ammorbidisca.

 

“Cuzzupe” di Pasqua (ciambelle dolci)

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La cuzzupa è un dolce tipico calabrese che viene creato nel periodo pasquale che assume diverse forme e preparazioni diverse, il simbolo di questo dolce significa la fine del digiuno di quaresima, simbolo della resurrezione di Gesù.

La Cuzzupa di pasqua può avere tante forme in base alla località tradizionale in cui viene preparata, nella ricetta precedente, in questa ricetta viene incastrato un uovo sodo, simbolo pasquale e della fortuna.

L’impasto viene amalgamato nei primi giorni della settimana Santa per poi essere pronto per il venerdì Santo o per la domenica di Pasqua. La lievitazione della cuzzupa, deve avvenire in ambienti caldi e poco areati per evitare che il processo si interrompa.

Puoi scegliere la forma che più di piace ma generalmente dovrebbe rispecchiare il tema pasquale e dell’amore, ma spesso per chi ha bambini piccoli le forme che raffigurano i giochini dei bambini sono un’ottima idea!

Ingredienti

  • 600gr di farina,
  • 15gr di lievito di birra,
  • 200gr di zucchero,
  • 100gr di strutto,
  • 1 bicchierino di anice,
  • 1 limone,
  • 14 uova

Procedura

Preparate un panetto con un poco di farina e il 1ievito di birra disciolto in un pò d’acqua calda e mettetelo a lievitare in luogo tiepido. Quando sarà ben lievitato mescolatelo alla farina come avrete fatto a fontana sulla spianatoia, unendovi quattro uova, il liquore, lo zucchero, un pizzico di sale e, da ultimo, la sugna ammorbidita. Lavorate a lungo ed energicamente la pasta che deve essere soda ed elastica. Fatene tante ciambelle o dei panetti lunghi una decina di centimetri (dovrebbero essere in totale dieci) e su ciascuno incastrare un uovo crudo. Allineate le “cuzzupe” sopra la placca infarinata, fatele lievitare per un paio d’ore poi mettetele a cuocere in forno ben caldo.

Panzarotti di mustarda

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La Mustarda è una conserva di frutta cotta nel mosto. In particolare in questa zona indica la marmellata fatta con uva da mosto. E’ un francesismo da “Moustarde”, che deriva dal latino “vinum – mustum”

La gurpinella è una frittella ripiena di marmellata di uva, che deve questo appellativo al fatto che la sua originaria forma triangolare ricorda la testa della volpe e ciò anche per distinguerle dalle “chinulille”, alquanto simili, ma chiuse in forma semicircolare. Per semplicità oggi diamo la stessa forma ad entrambe.
Dal calabrese “grupa”,”vurpa” dal latino “vulpes”

Gurpinelle o Panzarotti di mustarda

Ingredienti per l’impasto

  • 500gr di farina
  • 250gr di strutto o di burro
  • 50gr di olio di oliva
  • due uova
  • un cucchiaino di lievito in polvere per dolci
  • un pizzico di sale oppure, se si preferisce l’impasto dolce, 200gr di zucchero

Ingredienti per il ripieno

  • marmellata di uva q.b.
  • 250gr di noci sgusciate e spezzettate

Procedura

Prepara prima l’impasto con gli ingredienti indicati, che costituiscono la versione moderna delle “gurpinelle”, giacché in passato veniva usato un impasto simile a quello del pane. Lascialo “riposare” per un’oretta, durante la quale preparerai il ripieno caratteristico per l’impiego della marmellata fatta in casa con l’uva da vino “mustarda”. Aggiungi ad essa le noci tritate grossolanamente.

Stendi la pasta in sfoglie sottili e, utilizzando un largo bicchiere capovolto, ricavane tanti cerchietti, sul cui centro metterai un cucchiaino di marmellata con le noci. Ripiega ogni cerchietto a mezza luna, facendo uscire l’aria e premendo bene i bordi appena inumiditi con acqua o albumi sbattuti. Imprimi il bordo arrotondato con i rebbi di una forchetta, spennella la superficie della “gurpinella” con uova sbattute e friggile in abbondante olio di oliva ben caldo. Toglile dalla padella ben dorate, fanne assorbire l’olio in eccesso dalla carta assorbente e allineale su un vassoio, per spolverarle di zucchero a velo.