Paddruni ‘i ficu

Bollite i fichi a fuoco lento, finché non raggiungono una colorazione scura. Fate attenzione a non far attaccare i fichi direttametne alla pentola (per evitre quest’inconveniente si consiglia di coprire il fondo della pentola, di dimensioni piuttosto grandi, con uno strato di mattoni d’argilla, sui quali adagerete direttamente i fichi: i mattoni consentono una cottura omogenea, senza rischiare che il composto si bruci).

Lasciate raffreddare i fichi; possibilmente, lasciate riposare per uno o più giorni in un luogo asciutto, poiché l’umido potrebbe compromettere la qualità finale del prodotto.

Preparate a parte dei dadini sottili di buccia d’arancia, abbondanti noci (sgusciate, ma non tritate), foglie d’arancia, foglie di fico, un gomitolo di filo di lana piuttosto spesso, due vasetti di miele di fichi.

Una volta riposti in un recipiente abbastanza capiente, aggiungete ai fichi ormai ascuitti il miele di fichi (possibilmente della stessa qualità), le noci a pezzetti, i dadini di buccia d’arancia e rimestate fino a creare un amalgama compatto.

Preparate delle palle di fichi della grandezza leggermente maggiore di un pugno. Compattatele bene in modo che non si sfaldino e sovrapponete un paio di foglie d’arancia. Queste, insieme alla buccia d’arancia, infatti, daranno al composto il profuno dell’agrume senza alterarne il gusto.

Infine, coprite completamente con abbondanti foglie di fico, legate il tutto con il filo di lana, tanto quanto basta da impedire all’involucro di disfarsi, e infornate il tempo necessario per l’essiccazione. Le foglie devono mantenere la loro tipica coloritura (anche se pallida) senza disfarsi.

Una volta sfornati, lasciate raffreddare e riposare i palloni per qualche giorno prima di assaggiarli . Essi possono conservarsi per qualche mese, avendo cura di riporli in un luogo asciutto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *