La cipolla rossa di Tropea

E’ una Indicazione Geografica Protetta (IGP), ai sensi del Reg. 2081/92, rappresentato dal Santuario Benedettino della Madonna dell’Isola di Tropea, simbolo storico del prodotto Cipolla Rossa.

E’  indubbiamente tra gli ortaggi più famosi della Calabria e attualmente esportato in tutto il mondo, viene coltivato nella fascia tirrenica calabrese tra Amantea nel cosentino e Nicotera nel vibonese, zona ottimale per il suo microclima e morfologia e grazie alle sostanze contenute nel suolo, offrono una eccellente produzione qualitativa di una cipolla dolce e non amara. Questa zona è costeggiata da fantastici orti fiorenti che affiancano il mar Tirreno e la sua coltivazione fatta rigorosamente a mano come la coltura in generale che viene tramandata da generazioni in generazioni.
La cipolla rossa di Tropea ha origini Medievali e in Calabria venne introdotta dai Fenici e dai Greci, e successivamente dagli assiri e dai Babilonesi, dove da Capo Vaticano venne espansa la coltivazione, ma il nome “Rossa di Tropea” gli venne attribuito dopo l’importazione dei marittimi di Tropea e Parghelia, che ne importarono il seme dalle terre della Fenicia e lo piantarono nelle loro terre nei comuni vicini Tropea che era quello più grande e più importante, e quindi successivamente le esportazioni partivano dallo scalo della stazione di Tropea e da li ne venne attribuito il nome.

La cipolla di tropea ha tre forme, quella più comune è la rotonda (Tropeana Rossa Tonda) che ha una forma a trottola, un sapore dolce e l’involucro esterno e di colore rosso acesso, mentre quello interno è di colore rosso vinaccia; quella a forma di tronco (Tropeana Rossa Lunga) ha una forma piuttosto conica ed ha un sapore agrodolce; quella di forma ovale (Allungata o Tardiva) invece ha un sapore più forte.

La sua semina avviene a fine agosto inizio settembre e viene raccolta quando la foglia è secca in genere tra maggio e giugno. Dopo la raccolta vengono lasciate seccare al sole e alla loro essiccazione vengono messe al riparo in appositi locali, successivamente vengono selezionate ed intrecciate artigianalmente.

Se la cipolla rossa di Tropea al giorno d’oggi è molto richiesta, un motivo ci sarà, sia per il suo gusto unico, sia per la sua aroma che lega ogni calabrese alle sue terre e alle sue tradizioni, sia per il fatto che è facilmente digeribile rispetto alle altre cipolle, ma anche per le sue grandi proprietà nutritive, ha un alto contenuto di carotene e contiene la vitamina C, E,  ricca di glucosio e di potassio, ma anche sodio, iodio, selenio, magnesio e zinco, inoltre ha degli ottimi effetti benefici nel curare le infezioni intestinali, quale il potere antisclerotico per il cuore e le arterie prevenendo così il rischio di infarto e la prevenzione della calcolosi renale e la pertosse, recentemente si è scoperto che contiene anche ossido di azoto una molecola coinvolta nel meccanismo dell’erezione.

La cipolla rossa di Tropea può essere consumata cruda per gustarla a fondo, io la metto anche nel panino con la carne il pomodoro e la lattuga, o con il Kebab, oppure nell’insalata con solo pomodori olio e basilico, ma anche da abbinare cotta ai sughi e altri piatti più sostanziosi come legumi o riso, può essere conservata nei modi più svariati come la caramellatura, o trasformata in liquore nonché è possibile farne dei dolci.

Ecco qualche ricetta per voi:
Zuppa di Cipolle Rosse di Tropea
Medaglioni di cipolla di Tropea panati
Crostata di Cipolla di Tropea
Cipolle di Tropea gratinate
Cipolle fritte Croccanti
Frittata di cipolle rosse di Tropea

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2 pensieri su “La cipolla rossa di Tropea

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