Cirò

Riconoscimento: DOC

Rosso:

  • Colore Rubino
  • Odore: gradevole, delicato, intensamente vinoso
  • Sapore: secco, corposo, caldo, armonico, vellutato con l’invecchiamento
  • Grado alcolico 12,5
  • Vitigni Galoppo 95% – Trebbiano T. e Greco B. 5%
  • Produzione massima Q/ha 115
  • Abbinamenti Gastronomici Ogni tipo di carne, specie se arrosto.

Rosato:

  • Colore rosè più meno intenso
  • Odore: delicato e vinoso
  • Sapore: secco, fresco, armonico e gradevole
  • Grado alcolico 12,5
  • Vitigni Galoppo 95% – Trebbiano T,. e Greco B. 5%
  • Produzione massima Q/ha 115
  • Abbinamenti Gastronomici Carni in umido, brasati, salsicce, salumi in genere, formaggi molli.

Bianco:

  • Colore giallo paglierino più o meno intenso
  • Odore: vinoso e gradevole
  • Sapore: secco, armonico, delicato, vivace e caratteristico
  • Grado alcolico 11
  • Vitigni Greco B. 90% – Trebbiano T: 10%
  • Produzione massima Q/ha 135
  • Abbinamenti Gastronomici Grigliate e piatti di pesce, in particolare tonno e pesce spada.

È stato il primo vino calabrese a potersi fregiare della Denominazione di Origine Controllata. È DOC dal 1969. E’ prodotto nei territori dei comuni di Cirò e di Cirò Marina e in parte di quelli di Melissa e Crucoli in provincia di Crotone. È Cirò Classico quello prodotto esclusivamente nei comuni di Cirò e Cirò Marina, mentre il Cirò Riserva è quello invecchiato almeno tre anni e con gradazione alcolica di 13,5. E’ meritatamente il vino calabrese più conosciuto ed apprezzato in Italia e all’estero e le sue origini sono avvolte nella leggenda: gli antichi Greci lo offrivano come bevanda e nutrimento agli atleti che partecipavano alle Olimpiadi. Quella del Cirò è la produzione più omogenea e tipicizzata della Calabria.

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