Pasta con sugo di seppie rosse o nere

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Ingredienti:

  • 1kg. Di seppie,
  • 500gr. di passato di pomodoro,
  • 1 spicchio d’aglio,
  • 1 foglia di alloro,
  • prezzemolo,
  • olio d’oliva,
  • sale,
  • pepe nero o un peperoncino rosso piccante.

Per le “seppie nere” aggiungere l’inchiostro delle seppie.

Procedimento:

Cuoci le seppie con gli ingredienti detti, seguendo le indicazioni della ricetta delle seppie nere o con il sugo al pomodoro.
Con il sugo, reso ben cremoso dalla cottura a fuoco lento, condisci la pasta, preferibilmente vermicelli fatti in casa.
Se vuoi che il sugo sia nero, aggiungi l’inchiostro delle seppie al sugo dei pomodori o dall’inizio, per cuocerlo insieme alle seppie, o di crudo, mescolandolo a qualche cucchiaiata di salsa rossa già cotta.

È questo l’uso più diffuso per ottenere la “pasta nera”; ma, per gustare meglio il sapore delle seppie, alcuni non usano mettere i pomodori e cuociono le seppie solo con l’inchiostro e con gli altri ingredienti suggeriti.

Seppie al pomodoro o nere

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Ingredienti

  • Un Kg di seppie
  • 500gr. di passato di pomodoro
  • uno spicchio di aglio
  • una foglia di alloro
  • prezzemolo
  • olio di oliva
  • sale
  • pepe nero o un peperoncino rosso piccante

Procedura

Pulisci le seppie, eliminando l’osso, gli occhi, la pelle e, se non serve per ottenere il “sugo nero”, anche l’inchiostro.
Se le seppie sono piccole e tenere, lasciale intere, altrimenti tagliale a pezzetti.

Mettile in una casseruola con uttti gli ingerdienti suggeriti e lasciale cuocere a fuoco lento e col recipiente coperto.
Versa ogni tanto un pò di acqua bollente, sino a quando le seppie non saranno ben cotte.

E’ preferibile pepare a cottura già avvenuta.
Se vuoi ottenere il sugo nero, devi aggiungere l’inchiostro delle seppie come raffigurato nella ricetta della pasta con sugo di seppie.

Panzerotti di ricotta

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Il Panzerotto e un classico prodotto gastronomico cotto o fritto, dolce o salato, tipico del sud, nasce dalla tradizione pugliese dove venivano usate le rimanenze della pasta e del pane che uniti venivano cotti a forma di mezza luna con formaggio e pomodori.

I Panzarotti, sono un prodotto tipico gastronomico da rosticceria o pizzeria formato da una mezza luna ripiena, dalla forma di una pizza piegata a metà ed è tipico delle zone del centro sud.
Il panzerotto originale chiamato anche calzone, anche se in alcune località indica tutt’altro prodotto, è costituito con lo stesso impasto della pizza margherita e viene fritto con olio extravergine di oliva, lo si chiama calzone per distinguerlo dai panzerotti che essendo gli stessi vengono cotti al forno o hanno un altro ripieno all’interno. Esistono molte varianti di ripieni, come quello delle olive snocciolate, delle acciughe, o delle cipolle e dei capperi.

Quello che vi proponiamo in questa ricetta è un calzone ripieno di ricotta, in Calabria chiamato anche “chjnulilla” che rappresenta il panzarotto dolce, farcito con crema di ricotta, dal latino “plenus”, pieno.

Ingredienti

Per l’impasto:

  • 500gr. di farina
  • 3 uova
  • 50gr. di zucchero

Per il ripieno

  • 300gr. di ricotta
  • 150gr di zucchero a velo
  • un pizzico di cannella

Oppure

  • 300gr. di ricotta
  • 100gr. di zucchero a velo
  • la buccia di mezza arancia e di mezzo limone
  • un goccetto di Cointreau o di altro buon liquore

Procedura

Prepara prima di tutto la crema che ti servirà per farcire amalgamando gli ingredienti scelti fra le due ricette consigliate e poi lasciala riposare un paio di ore o più al fresco.

Fai un morbido impasto con la farina, con le uova e con lo zucchero. Lavoralo a lungo, aggiungendo, se l’impasto lo richiedesse, qualche goccia di olio di oliva.

Ricavane una sfoglia sottile, che, usando magari un bicchiere capovolto, ritaglierai in dischi di 4-6cm. di diametro, utilizzando gli avanzi per una nuova sfoglia.

Versa al centro di ogni disco un cucchiaino di ripieno; inumidiscine i bordi con un uovo sbattuto insieme ad un goccetto di acqua e ripiegali in semicerchio, premendo per fare uscire l’aria e per fare aderire bene i bordi.

Adagiali su un panno leggermente infarinato, ben distanti l’uno dall’altro e friggili in strutto o olio bollente.

Toglili be dorati, posali sulla carta assorbente e cospargili di zucchero a velo.