Melanzane alla scapece

Così condite ma prive di olio, le melanzane si conservano a lungo nei “tarzarula” di coccio, si pigiavano bene, si coprivano col “timpagne”, un coperchio di legno rotondo, poco più piccolo del diametro del “tarzarule”, e si tenevano sotto una grossa pietra, sotto pressa. L’olio si aggiungeva quando si dovevano consumare, un pò per volta.

Le melanzane alla scapece in termine dialettale si chiamano “Luminciane ara schipicia” dove è chiaro che il termine “luminciane” signifca melanzane, mentre il termine “Schipicia” è un termine di origine araba derivante da “sikbeg” che indica nella locuzione un modo di condire le melanzane.

Ingredienti

  • 1Kg di melanzane
  • 5 spicchi di aglio
  • molte foglie di menta
  • aceto
  • olio di oliva
  • sale

Procedura

Togli solo il gambo alle melanzane e tagliale per il lungo a grosse fette. Lavale e lessale in acqua bollente salata. Scolale bene e mettile sotto peso in un colapasta, dopo averle cosparse di aglio affettato e di foglie di menta. Dopo un paio di ore, strizzale ben bene e condiscile con olio, aceto e sale.

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