Come conservare e consumare le castagne

La castagna è un frutto molto prezioso, nei tempi antichi ha sfamato tante persone, a quei tempi si viveva di pochi alimenti ma sani e pieni di principi nutritivi, e con pochi alimenti che si cercava di sopravvivere a volte trasformandoli nei modi più svariati: con le castagne si faceva anche il pane.
Il castagno, l’albero che le produce, viene piantato in primavera e la raccolta avviene dal mese di settembre a dicembre. Maestoso, alto e cresce in ambienti rigidi,  freddi collinari e montani, come in Sila, è un albero alto e molto forte, le castagne tra le foglie nascondono dei ricci pungenti che contengono il frutto stesso, quando cade il riccio, per far fuori uscire la castagna viene ammaccato con un bastone o calpestato con i piedi fino a far fuoriuscire le castagne.
Le castagne coltivate vengono chiamate marroni, ed hanno un sapore davvero delizioso.
Questo frutto di stagione è ricco di glucidi, ideali per chi pratica sport o è soggetto a stress in quanto è ricca di sali minerali, carboidrati e vitamine, il frutto ideale per chi soffre di inappetenza o di anemia, ma anche indispensabile per i celiaci essendo intolleranti al glutine le castagne non lo contengono. La castagna è anche un alimento alternativo per i bambini e le persone allergiche al latte di mucca o al lattosio.
La farina realizzata con la castagna sopperisce, nella preparazione di dolci e minestre, anche al fabbisogno di carboidrati nei soggetti che presentano intolleranza ai cereali.
Molto ricca di fibre, è considerata importantissima anche per la corretta attività intestinale e per la riduzione della colesterolemia.
Le castagne rappresentano quindi un ottimo sostituto al grano o ai cereali, e quindi possono essere consumate da chi deve evitare il consumo di questi alimenti.

Le castagne possono essere preparate nei modi più svariati, ognuno di esso fa assumere all’alimento un sapore diverso che discosta da quello naturale, ma mantenendone le proprietà principali:

1) Cotte al fuoco, caldarroste o ruselle. Il metodo classico più usato e comune di gustare le castagne senza togliere la pellicina e gustandole cotte.
Basta fare un taglio verticale per ogni castagna e metterle in una padella bucherellata, dovrebbero trovarsi in commercio, all’epoca si chiamavano rusellare.
Le castagne dentro la padella vanno nel fuoco per qualche minuto finchè non si intuisce la giusta cottura muovendole e agitando la padella ogni tanto.
Dopodichè vanno versate in un piatto o in un contenitore, fatte raffreddare, sbucciate e gustate.

2) Cotte al forno. Un metodo alternativo per chi non ha il fuoco. Basta fare un taglio alle castagne e metterle in una teglia da inserire nel forno e far cuocere per una ventina di minuti, alla temperatura di 220 gradi Centigradi, se possibile rigirarle per uniformare la cottura.
A cottura ultimata toglietele e versatele in un piatto per farle raffreddare e mangiare.

3) Lessate. Un metodo molto complicato, ma dai risultati davvero eccezionali soprattutto dall’uso che si può fare dal risultato che ne viene fuori.
Le castagne vanno fatte cuocere in acqua bollente (20-30 minuti se le cuocete con le bucce, 10-15 minuti se le sbucciate a priori, non mescolate i due tipi), vanno poi tolte una alla volta, e pulite, mano mano che si tolgono vanno sbucciate e lasciate le altre nell’acqua bollente.
Da qui possiamo mangiarle leggermente al dente, oppure mettendole al fuoco con della panna o del latte si ammorbidiscono, oppure se vogliamo dare vita alla nostra creatività gastronomica possiamo frullarle creando così un purè ottimo da mangiare o usare nei dolci o condimenti.
Le castagne arrostite e lessate, come la purea ricavata dal frullato della castagne possono essere congelate.

4) Marmellata di Castagne. Perché non farne una conserva dal gusto più amaro rispetto alle altre? Io la mangio senza nulla, è davvero una delizia.
Per fare questa confettura, preparate 1Kg di purea come descritta al punto 3 e mettetela in una pentola grande a fuoco basso unendovi 350gr di zucchero e una stecca di vaniglia, mescolando di tanto in tanto facendola cuocere fino ad una buona densità.
Togliete dal fuoco la pentola e mettete subito il composto nei barattoli, chiudeteli e lasciateli raffreddare capovolti. Dopo essersi raffreddati capovolgete, e buona degustazione.

5) Conserve di Castagne al rum. Uno sfizio da non perdere. Bollite le castagne come al punto 3 e sbucciatele. Bollire poi 500gr di zucchero in una pentola con mezzo litro d’acqua finchè non si forma un composto denso (prenderlo e farlo cadere con un cucchiaio, dovrebbe lasciare il segno quando cade). Sistemate una ad una le castagne in un pianale o tegame e spargete le castagne con lo sciroppo precedentemente fatto. Il giorno dopo togliere le castagne, risistemarle e preparare nuovamente lo sciroppo e cospargerle. Questa operazione va ripetuta per 4 volte.
Finito il ciclo delle procedure sistemate le castagne nei vasetti e riempiteli con il rum. Chiudete e fate riposare in luogo fresco buio e asciutto per un paio di mesi.

6) farina di castagna. Con questo tipo di farina è possibile creare i più comuni alimenti da tavola come pane e pasta, con la differenza che hanno un gusto leggermente più dolce e sono un ottimo alimento naturale per i celiaci perché a differenza dei farinacei non contengono glutine, pur mantenendo gli stessi valori nutritivi.
La produzione di questa farina un tempo era un culto come il grano e veniva fatta con un procedimento molto accurato ed elaborato, si usavano dei grandi forni a due piani che seccavano le castagne per giorni e poi macinate nel mulino a pietra. Questa farina odorava proprio di legno affumicato, a differenza delle moderne farine che non hanno sicuramente questo odore.
Il metodo proposto per produrre la farina di castagno è quello che si avvicina il più di tutti al tradizionale: bisogna procedere come al punto 1 con la differenza che bisogna fare attenzione a non bruciare la polpa della castagna, poi fare riposare le castagne per qualche ora, e macinarle con un attrezzo per macinare che sia un macinino manuale, un frullatore, un mixer. Con il bimby impostare questi parametri: velocità 7 a 50° 1min , bisogna macinare finche il composto non assume la consistenza della farina. Col bimby è possibile fare anche la tostatura a 100° velocità mestolo con la farfalla inserita.

7) Pane di castagna. E’ un alimento privo di glutine, non lievita molto quindi usciranno piccole pagnotte di pane ed ha un gusto poco dolce, richiama il gusto della castagna, ma ottimo sul pane con del lardo e un filo di miele di castagno.
Procuratevi 600gr di farina tipo 0 (manitoba per celiaci), 350gr di farina di castagna, un cubetto di lievito fresco, sale fino, 600ml di acqua tiepida. Riempite una tazza prelevandola dalla dose di acqua tiepida e diluiteci un cubetto di lievito fresco aggiungendo qualche cucchiaio di farina e fate lievitare al caldo. Intanto mescolate il resto della farina con 350gr di farina di castagna con 3 cucchiaini di sale fino e unitevi il rimanente dell’acqua con il lievito fatto impastando fino a formare un impasto liscio. Lasciate adesso lievitare in una ciotola coperta da un panno umido per due ore e mezzo. Dopodichè manipolate l’impasto in modo da formare due pagnotte e fatele di nuovo lievitare sempre coperte da panno umido per un ora.
Adesso infornate a 240 gradi per un quarto d’ora e a 180 gradi per tre quarti d’ora.

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