Ciambelline fritte

Ciambelline fritte che nel dialetto calabrese vengono chiamate cullurelle o culluri, dove la ricetta tradizionale prende il nome di Cullurielle rutate.

Cullecce e un pane in forma di corona intrecciata. Dall’albanese “kulac”.
Cullura è una ciambella di pasta di pane o dolce pasquale con uova sode. Ha la forma di corona intrecciata. Il diminuitivo “culluriella” indica, invece, una ciambellina pasquale ripiena di uva passa. Dal latino “collyra”, pagnotta.
Cullurielle è una ciambellina fitta. Dolce augurale di Natale e di tutte le occasioni festose.

Ingredienti

  • Un litro di acqua
  • 600gr. di farina
  • una foglia di alloro
  • un pizzico di sale
  • olio di oliva q.b.

Procedura

Versa in una casseruola l’acqua, il sale e una cucchiaio di olio di oliva. Appena si formano le bollicine che precedono l’ebollizione, metti il fuoco al minimo, tuffaci d’un solo colpo tutta la farina e col mestolo di legno fai ruotare energicamente l’impasto, sinchè formerà un ammasso omogeneo che si staccherà da solo dal fondo della casseruola.

Fai ricadere l’impasto ancora bollente sulla spianatoia e cura di schiacciarne tutti gli eventuali grumi. Poi, con le mani unte di olio, per evitare di scottarti, forma dei cordoni grossi come un dito e lunghi una ventina di centimetri. Richiudili a forma di cerchio e friggili in olio bollente.

Puoi servirli anche cosparsi di zucchero a velo pestato insieme a cannella o semplicemente con zucchero semolato e servile abbastanza calde.

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